SUPPORTO TECNICO

Le sempre più presenti ed articolate prescrizioni legislative e la sempre più vasta gamma di prodotti atti a soddisfarle, che si tratti di efficienza energetica, isolamento acustico ovvero sicurezza e protezione, sconsigliano un approccio superficiale ed impongono di effettuare le scelte più idonee per ogni applicazione al fine di rispettare i valori dello stato dell'arte. In questa sezione viene puntualizzata la normativa attuale in materia.

Prescrizioni per le caratteristiche energetiche

La legislazione impone limiti di fabbisogno energetico che, nel caso degli edifici nuovi o di ristrutturazione integrale presuppongono l’impiego di componenti con prestazioni dimensionate attraverso il calcolo del progetto complessivo. Nel caso di ristrutturazioni parziali, di sostituzioni di componenti o di riparazioni, invece, la legge fissa i limiti prestazionali dei componenti applicabili.

Dal punto di vista climatico, la legislazione italiana ha diviso il Paese in 6 zone caratterizzandole per intervallo di gradi-giorno. La zona di pertinenza è attribuita ad ogni Comune in base a questo parametro. A ciascuna  zona  sono stati poi assegnati agli edifici ed ai loro componenti valori prestazionali minimi di caratteristiche “energetiche”.

Per vetri e serramenti- vetro più infisso, destinati ad applicazioni nell’involucro edilizio, la legge nazionale impone dei valori massimi di Trasmittanza Termica U da rispettare obbligatoriamente. Vale la pena di tener presente che si considera involucro ogni parete, di qualsiasi natura  che separi ambienti riscaldati da ambienti che non lo sono. In questa accezione, costituisce o può costituire involucro la finestra, la vetrina, la parete di un corridoio, ecc.

 

Nb: a queste prescrizioni è applicabile la clausola di cedevolezza e quindi, le Amministrazioni  possono imporre valori prestazionali più restrittivi. E’ quindi opportuno verificare quale sia il valore prestazionale cogente nella località in cui si effettua l’installazione.

Prescrizioni per le caratteristiche acustiche

La legge che disciplina la materia è il D.P.C.M. pubblicato sulla G.U. n° 297  del 22/12/97 che riguarda i requisiti acustici passivi degli edifici ed indica quali siano i  valori minimi di fonoisolamento ammissibili. Per quanto riguarda il fonoisolamento rispetto ai rumori aerei (esterni), quelli che interessano particolarmente le facciate, non si danno valori prestazionali dei componenti ma solo quello dell’insieme. Di conseguenza, non si danno valori prestazionali per il  vetro o per il serramento. E’ compito del progettista calcolare il valore prestazionale dei componenti che permettano di ottenere la prestazione di insieme desiderata/prescritta dalla legge. 

I valori prestazionali ammissibili sono diversi a seconda della destinazione d’uso dell’edificio secondo lo schema che segue:

N.B. Come detto, i valori di riferimento sono quelli relativo alla facciata nel suo complesso. Per ottenere questi risultati occorre tener presente che nell’assemblaggio di componenti, di norma ed a causa della posa, si ottengono insiemi che hanno valori prestazionali inferiori a quelli dei componenti impiegati. E’ quindi prudente utilizzare componenti di caratteristiche prestazionali migliori di quelle dell’insieme che si vuole ottenere.

Prescrizioni sulla sicurezza nelle applicazioni

Mentre esiste un comune metodo di valutazione e di classificazione prestazionale dei prodotti, a seguito dei diversi metodi costruttivI, delle diverse tecnologie e dei diversi materiali impiegati, la UE ha demandato ai singoli Stati il compito di redigere i documenti prescrittivi per la sicurezza nelle applicazioni. Il documento che  in Italia disciplina questa materia è la norma UNI 7697 “criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie” che indica quali tipi di prodotto sono applicabili nei vari casi e per molti prescrive anche il livello prestazionale minimo.